Angiodynamics Habib
La tecnica di Habib
La tecnica chirurgica di Habib è stata ideata appositamente per gli interventi di resezione epatica dal Prof. Nagy Habib del London Hammersmith Hospital.
Il principio di base di tale tecnica è quello di creare una linea di necrosi coagulativa propedeutica alla resezione epatica in modo da permettere al chirurgo di procedere con la dissezione tessutale attraverso parenchima completamente esangue e di ridurre drasticamente le perdite ematiche perioperatorie.
La tecnologia adottata per la tecica chirurgica di Habib si basa sulla stessa tecnologia che è correntemente utilizzata per la termoablazione percutanea dei tumori epatici tramite radiofrequenza: mediante l’infissione di un apposito ago elettrodo e l’erogazione di energia a radiofrequenza si riscalda il tessuto in corrispondenza della parte attiva (la punta) in modo da coagulare tutti i vasi sanguigni e i dotti biliari a stretto contatto. Il tessuto così trattato può essere tagliato senza alcuna perdita di sangue.
Dato che non esistevano ancora presidi dedicati, fino a poco tempo fa per attuare tale tecnica chirurgica si utilizzavano generici aghi elettrodo per termoablazione dei tumori con radiofrequenza.
Problematica principale connessa all’utilizzo di tali aghi è la creazione di una notevole quantità di tessuto necrotico che deriva dal fatto che questi formano una lesione dalla forma ellittica non ideale per lo scopo. Tale evenienza fa sì che sia riportata nella casistica internazionale una significativa incidenza di ascessi epatici in fase postoperatoria.
Tale problema, analizzato attentamente dall’ideatore stesso della metodica, é stato brillantemente risolto con la creazione di un manipolo dedicato che è stato chiamato, mutuando dal nome dell’ideatore stesso, Habib Sealer.
Il dispositivo Habib 4X
Detto prodotto consiste in un manipolo monouso dotato di quattro cannule parallele che presentano una punta attiva molto simile a quella degli aghi finora utilizzati; ciò che differenzia maggiormente i due prodotti finora presi in considerazione è che l’Habib Sealer funziona in modalità bipolare e grazie a ciò è in grado di creare la desiderata necrosi coagulativa esclusivamente in corrispondenza dello spazio compreso tra le quattro cannule.
Habib Sealer è in grado di creare molto velocemente e con la massima sicurezza una doppia linea di ablazione distale e prossimale al tumore; grazie a ciò risulta più facile la definizione del piano di successiva dissezione e si risolve il problema di creazione di eccessivo volume necrotico.
L’utilizzo di fili di sutura, di clips e di agenti emostatici è praticamente nullo.
La sorgente di energia è lo stesso generatore di radiofrequenza Rita Model 1500X utilizzato per le termo ablazioni di tumori; il principale vantaggio di tale apparecchiatura è che la gestione in completo automatismo della creazione dell’ablazione: il generatore grazie ad un continuo processo di feed-back sui valori di impedenza tessutale ottimizza autonomamente l’erogazione di energia e si ferma automaticamente a risultato ottenuto emettendo un segnale acustico.
Il dispositivo Habib 4X è disponibile sia in versione per chirurgia a cielo aperto, sia in versione per chirurgia laparoscopica. La confezione del sistema per chirurgia a cielo aperto presenta due distinti manipoli con cannule da 6 e da 10cm.
I vantaggi della metodica attuata con il prodotto in questione si possono così riassumere:
- Drastica riduzione delle perdite ematiche perioperatorie
- Riduzione dell’incidenza di ascessi epatici postoperatori
- Diminuzione delle perdite biliari
- Accorciamento dei tempi operatori
- Significativa riduzione della permanenza in terapia intensiva e in ospedale
- Riduzione dei tempi di anestesia
- Minore necessità di mobilizzazione del fegato
- Minore consumo di materiali quali clips, suture, sigillanti topici
- Nessun utilizzo di altre tecnologie elettromedicali


